INCONTRO CON I REGISTI PAOLA TRAVERSO E VINCENZO FRANCESCHINI PER STORIE DI DONNE, UOMINI E COMUNITA’

INCONTRO CON I REGISTI PAOLA TRAVERSO E VINCENZO FRANCESCHINI PER STORIE DI DONNE, UOMINI E COMUNITA’ 2026-04-13T21:00:00-00:00

Lunedì 13 Aprile al termine della proiezione delle 21.00 al Nuovo Cinema Aquila  

INCONTRO CON I REGISTI PAOLA TRAVERSO E VINCENZO FRANCESCHINI PER
STORIE DI DONNE, UOMINI E COMUNITA’

 II film di Paola Traverso e Vincenzo Franceschini sarà distribuito nelle sale italiane a partire dal 13 aprile grazie a Gigante Cinema Distribution. Il tour avrà inizio a Roma, in anteprima nazionale presso il Nuovo Cinema Aquila, dove il film sarà presentato dagli stessi registi, il giorno 13 aprile. Al termine della proiezione si terrà il Q&A con il regista, il produttore e distributore Massimo D’orzi, Paolo Scaramuccia (Sviluppo locale e cooperative di comunità) e Giovanna Barni (Presidente CulTurMedia). Modera Giusi De Santis, scrittrice, critica cinematografica e teatrale. Il film rientra nella programmazione “Uscita d’Emergenza (Un altro cinema indipendente al Nuovo Cinema Aquila)” e resterà in sala fino al 17 aprile. 

Storie di donne, uomini e comunità nasce da un cammino lungo e irregolare, tra territori segnati dal silenzio e dalla resistenza quotidiana. Il documentario nasce da un viaggio – fisico, poetico e politico – tra paesi e città segnati dall’abbandono, dalla crisi produttiva, dalla marginalità geografica e sociale.  Eppure, proprio in questi spazi, si incontrano forme nuove di coabitazione, impresa, cura del territorio e dei legami.  Il Teatro Povero di Monticchiello tra le colline senesi, la comunità di Ture Nirvane tra le Alpi liguri,  un’agorà nel cuore di Genova strappata al degrado dalla cooperativa Il Ce.Sto, un’edicola recuperata nel quartiere Barca di  Bologna, una cooperativa pioniera delle energie rinnovabili e custode di un apiario di comunità a Melpignano, una bolla trasparente come dimora sotto le stelle dei boschi pugliesi, una periferia di Brindisi aperta a nuove sfide.  Cosa lega questi luoghi distanti?  La ricerca di donne, uomini e comunità diverse che rispondono a una medesima esigenza: ricostruire  legami e immaginare un futuro condiviso attraverso una rinascita collettiva.  In un mondo in crisi in cui sembra che il nuovo non possa nascere, un film che attraversa l’Italia senza  mappe predefinite, per restituire voce a chi sceglie, ogni giorno, di non aspettare il cambiamento ma di renderlo attuale e possibile. Il film segna il debutto ufficiale della Gigante Cinema Distribution nel campo della distribuzione indipendente. Al progetto hanno contribuito attivamente la FICC (Federazione Italiana Circoli del Cinema) e le cooperative e comunità locali, tra cui: Ce.Sto (Genova), Ture Nirvane (Liguria), Legami di comunità (Brindisi), Comunità Cooperativa Melpignano (Puglia).  Il film ha ottenuto il supporto di Film Commission Regione Campania, Genova Liguria  Film Commission e Apulia Film Commission, quest’ultima attraverso il Fondo Promozione 2023. Un  ulteriore riconoscimento è arrivato da Coopfond, Legacoop, Unipol e Culturmedia, confermando l’interesse  per un racconto che unisce cooperazione e creatività. 

“Ogni viaggio ha un passo. Il nostro è stato un procedere intuitivo, libero da schemi, ma unito da una tensione comune: ascoltare il polso delle storie che abitano luoghi e comunità”. Sono gli stessi Traverso e Franceschini a raccontarci la genesi del loro progetto. “’Storie di donne, uomini e comunità’ è un attraversamento durato quattro anni, un tempo lungo dedicato all’osservazione e all’incontro. Senza fretta, senza formule. Solo così le storie hanno preso forma. Non come risposte, ma come traiettorie. La regia ha seguito più che guidato, accettando l’incompiutezza e la ricchezza del reale. Il risultato realizzato nel montaggio, non è una trama, ma una rapsodia di gesti, voci e territori, stagioni, ritmi, volti, parole, legati da un’armonia che non viene dalla somiglianza ma dalla tensione comune, nasce dalla condivisione: il “fare insieme” come pratica di resistenza e bellezza. Abbiamo lavorato sull’arte della presenza: restare, ascoltare, lasciare che fossero le persone e i paesaggi a suggerire la forma. La narrazione non interpreta né impone; evoca connessioni tra frammenti, memorie d’archivio e visioni. Le immagini — a volte pittoriche, a volte realizzate con sguardo meno indirizzato alla composizione — riflettono questa dualità: la cura del dettaglio e l’immediatezza del viaggio. La domanda radicale alla base del film – come si ricostruisce una comunità? – non cerca risposte teoriche, ma le tracce lasciate dai gesti. Raccontiamo una serie di tentativi, talvolta fragili, sempre autentici, di riappropriazione collettiva del tempo e dello spazio. La cooperazione non è un tema, ma il respiro stesso del racconto, ciò che lega visibile e invisibile. Il montaggio alterna osservazione e slanci visionari, immergendo lo spettatore in un paesaggio reale e allo stesso tempo immaginato. Lo stile è organico, alla ricerca: nessuna voce didascalica, ma un invito a condividere un movimento. Il documentario diventa così uno spazio relazionale, dove lo spettatore è chiamato a camminare dentro lo stesso respiro delle storie. “Quello che raccontiamo non è un modello. È un atto di fiducia: nel tempo, nelle persone, nel potere evocativo del cinema.”

Il prezzo del biglietto è di 7 euro.

L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it 

 

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Film di oggi: 19/03/26

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