INCONTRO CON L’INTERPRETE ANNA FERZETTI PER LA GRAZIA

INCONTRO CON L’INTERPRETE ANNA FERZETTI PER  LA GRAZIA
Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
2026-01-17T21:00:00-00:00

Sabato 17 Gennaio in testa alla proiezione delle  21.00 al Nuovo Cinema Aquila 

INCONTRO CON L’INTERPRETE ANNA FERZETTI PER

LA GRAZIA

Giunto in sala il 15 Gennaio grazie a Piper Film a seguito della trionfale accoglienza a Venezia 2025 dove Toni Servillo si è guadagnato la Coppa Volpi, il nuovo film di Paolo Sorrentino è già attesissimo nella sala cara al quartiere Pigneto. Sabato 17 Gennaio in testa alla proiezione delle 21.00 saremo quindi ben felici di ospitare l’interprete Anna Ferzetti che risponderà alle domande del pubblico presente. Modera il regista Mimmo Calopresti, direttore artistico del Nuovo Cinema Aquila.

SINOSSI 

Mariano De Santis è il Presidente della Repubblica. Nessun riferimento a presidenti esistenti, frutto completamente della fantasia dell’autore. Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri e propri dilemmi morali. Che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana. 

“La Grazia è un film d’amore.

Questo motore inesauribile che determina il dubbio, la gelosia, la tenerezza, la commozione, la comprensione delle cose della vita, la responsabilità. L’amore e le sue articolate diramazioni sono viste e vissute attraverso gli occhi di Mariano De Santis, Presidente della Repubblica verosimile ma rigorosamente inventato. Mariano De Santis ama la moglie che non c’è più, la figlia e il figlio e le loro distanze

generazionali, ama il diritto penale che ha studiato per tutta la vita. Mariano De Santis, dietro il suo aspetto serio e rigoroso, è un uomo d’amore.” E’ lo stesso Paolo Sorrentino a raccontarci la genesi del suo progetto.

“La Grazia è un film sul dubbio.

E sulla necessità di praticarlo, soprattutto in politica, soprattutto oggi, in un mondo dove i politici si presentano troppo spesso col loro ottuso pacchetto di certezze che provocano solo danni, attriti e risentimenti, minando il benessere collettivo, il dialogo e la tranquillità  generale. Mariano De Santis è un uomo mosso dal dubbio.

La Grazia è un film sulla responsabilità.

Un’altra dote che dovrebbe riguardarci tutti ma che, in modo particolare, dovrebbe caratterizzare l’essere politico, la figura che rappresenta gli altri e che guida o determina le scelte. Anche della responsabilità sentiamo la mancanza, quasi una latitanza, che lascia oggi il posto a inutili esibizionismi, a bordate muscolari, dannose, quando non apertamente pericolose. Mariano De Santis è un uomo responsabile.

La Grazia è un film sulla paternità.

Un politico può definirsi tale se incarna la dote alta e rassicurante della paternità, non se indossa i panni, cari a certi politici di oggi, del figlio scapestrato. Mariano De Santis è un padre nobile. Ma, da uomo intelligente e animato dal dubbio, sa quando è il momento di tornare a essere figlio. Quando l’età avanza e il presente diventa incomprensibile, anziché disprezzarlo o perdersi in vani rigurgiti nostalgici, si mette in ascolto del presente, attraverso i figli, che hanno una maggiore attitudine alla comprensione del mondo circostante. E si fida di loro. Mariano De Santis è un grande padre.

La Grazia è un film su un dilemma morale.

Concedere o meno la grazia a due persone che hanno commesso degli omicidi in circostanze, però, forse, perdonabili. Firmare o non firmare, da cattolico, una legge difficile sull’eutanasia. Da ragazzo rimasi folgorato dal ‘Decalogo’ di Kieslowski. Un capolavoro tutto incentrato sui dilemmi morali. La trama delle trame. L’unico intreccio davvero appassionante. Più di un thriller. Non penso di essermi neanche minimamente avvicinato all’altezza del genio di Kieslowski, alla profondità di come affrontava i temi morali, ma ho sentito la necessità di farlo comunque, in un momento storico in cui l’etica, alle volte, sembra essere opzionale, evanescente, opaca o comunque tirata troppo spesso in ballo solo per ragioni strumentali.

L’etica è una cosa seria. Tiene in piedi il mondo. E Mariano De Santis è un uomo serio.”

Il costo del biglietto è di 7 euro.

L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it 

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