NARRATIVE PER IL DIRITTO ALL’UMANITA’

Argentina 1976–2026: 50 anni di Memoria, Verità e Giustizia

NARRATIVE PER IL DIRITTO ALL’UMANITA’ 2026-03-14T18:00:00-00:00

Sabato 14 Marzo a partire dalle 18.00 al Nuovo Cinema Aquila

NARRATIVE PER IL DIRITTO ALL’UMANITA’

Argentina 1976–2026: 50 anni di Memoria, Verità e Giustizia

A cinquant’anni dal golpe civico-militare in Argentina, la memoria non è un esercizio nostalgico, ma un atto politico universale. In un mondo attraversato da guerre, autoritarismi, discorsi d’odio e nuove forme di sparizione – fisica, simbolica, digitale – tornare a interrogare quella storia significa difendere, oggi, il diritto all’identità, la dignità umana e la fragilissima tenuta delle democrazie.

Il 14 marzo al Nuovo Cinema Aquila di Roma si terrà una serata speciale intitolata “Narrative per il diritto all’identità”, anteprima romana del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Buenos Aires e tappa del Tour europeo del “Nieto 133”, Daniel Santucho Navajas, a sostegno della Rete per l’Identità delle Abuelas de Plaza de Mayo. Tra gli obiettivi che porta avanti la Rete per l’Identità a livello europeo c’è proprio la ricerca di 300 uomini e donne, nati tra il 1976 e il 1983 che, rubati alla nascita dai referenti della dittatura e privati della loro vera identità, potrebbero oggi trovarsi anche in Italia. Il programma intreccia tre momenti complementari: la proiezione di “RESISTENZA – Storie dell’esilio argentino a Roma”, documentario che restituisce voci e percorsi di chi ha trasformato l’esilio in spazio di lotta e organizzazione politica; la presentazione della mostra fotografica “Spazi (des)aparecidos”, che racconta la trasformazione degli ex centri clandestini di detenzione in Spazi per la Memoria, la Verità e la Giustizia, tra Argentina e Italia; la proiezione di “IDENTITÀ” e il dibattito con il protagonista Daniel Santucho Navajas (Nieto 133) e la regista Florencia Santucho, che mettono al centro la lotta delle Abuelas e di migliaia di persone per ricostruire la propria storia, il proprio nome, il proprio volto. Queste opere compongono un’unica trama: dalle sparizioni forzate degli anni ’70 alla lunga battaglia per la verità, dal terrorismo di Stato all’odierno revisionismo che tenta di smantellare i Centri per la Memoria, fino alle lotte contemporanee per il diritto all’identità delle nuove generazioni. Mettere in dialogo cinema, fotografia e testimonianze significa restituire complessità a una storia che non appartiene soltanto all’Argentina, ma all’America Latina, all’Europa e al mondo. Esporre dopo vent’anni la mostra fotografica “Spazi (des)aparecidos” a Roma, accanto ai documentari RESISTENZA e IDENTITÀ, vuol dire continuare a tessere un ponte tra chi ha vissuto l’esilio, chi ha subito la sparizione e chi oggi difende la memoria come bene comune. È un invito a riconoscere le vittime della violenza di Stato, nominare i responsabili e assumere, collettivamente, la responsabilità di non voltare lo sguardo dall’altra parte. Perché, a cinquant’anni dal golpe, ricordare non è guardare indietro ma un esercizio di costruzione quotidiana del presente e del futuro. 

La serata è organizzata dall’Istituto Multimediale Diritti Umani Italia, da Progetto Sur e da Amnesty

International Italia, con il patrocinio delle Abuelas de Plaza de Mayo e del Comune di Roma.

Il prezzo del biglietto è di 5 euro.

L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it 

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