INCONTRO CON IL REGISTA CRISTIANO REGINA PER A TU LADO

INCONTRO CON IL REGISTA CRISTIANO REGINA PER A TU LADO 2026-04-25T19:30:00-00:00

Sabato 25 Aprile al termine della proiezione delle 19.30

INCONTRO CON IL REGISTA
CRISTIANO REGINA PER
A TU LADO

Il nuovo documentario di Cristiano Regina, prodotto e distribuito da Articolture, dal 14 aprile è nelle sale italiane, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e ARCI. Il lavoro di Regina – documentarista e autore, da sempre impegnato nel sociale – comincia quindi il proprio viaggio nei cinema italiani e tocca anche la sala cara al quartiere Pigneto. Sabato 25 Aprile al termine della proiezione delle 19.30, il Presidente dell’Associazione Italia-Cuba Marco Papacci, il regista Cristiano Regina e il direttore della fotografia Lorenzo Casadio Vannucci risponderanno infatti alle domande del pubblico presente. Modera Fabio Meloni, coordinatore del Nuovo Cinema Aquila.

Prodotto e distribuito da Articolture, in coproduzione con la Spagna (Fractal) e Cuba (GatorosaFilms), con il sostegno dell’Unione Europea – Creative Europe MEDIA Slate, di Ibermedia, della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission e di ICEC, il film è stato girato prevalentemente a l’Havana tra il 2023 e il 2025 e presentato allo storico Festival di Cinema Latino di Trieste lo scorso novembre. A TU LADO racconta la storia di una palestra sociale di boxe a L’Havana, fondata da un ex-pugile italiano, Samuel Fabbri. Da oltre vent’anni, il Gimnasio de Boxeo Centro Habana accoglie giovani atleti come alternativa alla strada e lì vengono spronarti a sognare in grande, dentro e fuori dal ring: la palestra è un microcosmo resistente, che riflette la Cuba contemporanea, dove adolescenti come Haiffer e Adrialis si confrontano con le proprie famiglie, gli amici e gli allenatori. Tra il 2021 e il 2025, quasi un milione di cubani è emigrato negli Stati Uniti: si tratta del più grande esodo dai tempi della rivoluzione castrista, causato dal continuo inasprimento dell’embargo e dalle difficoltà socio-economiche interne. Oggi, l’Isola è letteralmente al buio, stretta tra il ricatto geopolitico di Trump e la stanchezza della popolazione locale: in questo contesto di permanente sospensione e incertezza, A TU LADO cattura i sogni e i conflitti di ragazzi in bilico tra l’infanzia e l’età adulta, tra il desiderio di restare e quello di un futuro diverso, altrove: una generazione alla ricerca della propria identità in un Paese spesso ridotto a stereotipi. Il film, da un’idea dello stesso Regina insieme al giornalista Ruggero Tantulli, è stato scritto con una delle più interessanti sceneggiatrici cubane, Nuri Duarte, vede alla fotografia il pluripremiato Lorenzo Casadio Vannucci e al montaggio Corrado Iuvara. La colonna sonora originale è firmata da Cristina Renzetti e include alcuni brani della popolare cantautrice guantanamera Esney Morales. Fin dalla sua fase di sviluppo, A TU LADO ha aderito alla piattaforma europea ShareDOC, per supportare la causa del Gimnasio e di tutta la comunità che ruota attorno alla palestra, cui è possibile donare direttamente attraverso uno specifico QRCode. 

SINOSSI 

In un barrio difficile dell’Avana, c’è una palestra di boxe fondata da un bolognese, Samuel Fabbri, in cui aspiranti pugili vengono allenati fin da bambini per toglierli dalla strada e spronarli a sognare in grande. È un microcosmo che riflette la Cuba contemporanea, tanto vibrante quanto al collasso, dove adolescenti come Haiffer e Adrialis crescono dentro e fuori dal ring, confrontandosi con le famiglie, gli amici e gli allenatori: generazioni diverse che si preparano a una pelea contro la palestra più moderna dell’Avana Vieja, che potrebbe risollevare le sorti del Gimnasio, o decretarne la fine dopo oltre vent’anni di resistenza.

“Ho iniziato a praticare la boxe relativamente tardi, all’età di 30 anni, ma mi sono subiton appassionato a questo sport, che è un’arte, una danza, una filosofia.” E’ lo stesso Cristiano Regina a raccontarci la genesi del suo progetto. “Amando sopra ogni altra cosa la boxe e il cinema, mi sono reso conto che entrambi richiedono coraggio e l’accettazione di affrontare fisicamente il mondo. Attraverso il giornalista Ruggero Tantulli, ho conosciuto Samuel Fabbri, un italiano che si è lasciato alle spalle il proprio passato, si è trasferito a Cuba e ha aperto una palestra di boxe nel centro dell’Avana, non per motivi sportivi, ma sociali. Un pioniere? Un idealista? Di sicuro per dare forma alla propria utopia ha accettato il rischio di fallire, e in questo modo è riuscito a costruire qualcosa di potente, una comunità che ogni giorno accompagna i giovani pugili attraverso vittorie e sconfitte, dentro e fuori dal ring. Accanto a Samuel, Haiffer e Adrialis sono diventati naturalmente i nostri protagonisti: due temperamenti opposti, ma con gli stessi silenzi e sguardi profondi. Mentre Fabbri continua strenuamente a dare forma alla sua visione, i “suoi “ pugili devono trovare la propria strada: la storia, la passione e il sacrificio dei padri saranno sufficienti a tenerli legati alle loro radici o inseguiranno altri sogni che sembrano lì vicino, appena oltre il mare? Con i ragazzi, abbiamo lavorato sulla qualità del tempo trascorso insieme, costruendo un laboratorio di autonarrazione preparatorio al film, che li ha accompagnati in un’esperienza unica a livello estetico, empatico, intellettuale e sociale. In questo modo, abbiamo trovato ritmo e prospettive che facessero emergere nel documentario qualcosa di più complesso della semplice osservazione del reale e tantomeno la sua messa in scena. La piccola troupe al mio fianco – il pluripremiato DOP Lorenzo Casadio (Gli oceani sono i veri continenti, 2023) e il tecnico del suono Borja Barrera Allué, entrambi diplomati all’EICTV di Cuba – si muoveva all’unisono nello spazio, come un unico corpo. Tutto il team ha attraversato le stesse mancanze, le stesse assenze, gli stessi imprevisti dei nostri protagonisti, rimanendo in ascolto di quanto è accaduto attorno a noi negli anni di sviluppo e produzione del film, per restituire una comunità e un contesto quanto più autentici possibile, dove la boxe è metafora, una disciplina, ma soprattutto una visione della vita, una lente attraverso cui osservare il mondo, e in particolare l’utopia resistente della nazione cubana.”

Il prezzo del biglietto è di 7 euro.

L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it

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Film di oggi: 14/04/26

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