INCONTRI CON IL CINEMA BUDDHISTA: LA QUINTA EDIZIONE SI ESPANDE

INCONTRI CON IL CINEMA BUDDHISTA:  LA QUINTA EDIZIONE SI ESPANDE
GRATIS
2026-11-13T:00-00:00

Dal 13 al 15 Novembre al Nuovo Cinema Aquila

INCONTRI CON IL CINEMA BUDDHISTA:

LA QUINTA EDIZIONE SI ESPANDE

Dal 13 novembre la rassegna arriva a Roma, nellla sala cara al quartiere Pigneto. Quattordici film da dodici Paesi, tra anteprime europee e italiane, per esplorare spiritualità, ambiente, identità e resistenza non violenta. Ospite a Roma il regista britannico Colin Still.

Torna Incontri con il Cinema Buddhista, la rassegna cinematografica che, giunta alla quinta edizione, amplia i propri confini, coinvolgendo cinque città in quattro regioni italiane. La manifestazione prenderà il via dal 13 al 15 novembre 2026 al Nuovo Cinema Aquila di Roma. Un’importante novità per un progetto che, attraverso il linguaggio universale del cinema, promuove un vero e proprio innamoramento tra culture, sensibilità e tradizioni spirituali differenti. Ideata da Maria Angela Falà, presidente della Fondazione Maitreya, con la direzione artistica di Italo Spinelli, la rassegna è promossa da Fondazione Maitreya, ICI e Asiatica, con il sostegno dell’otto per mille dell’Unione Buddhista Italiana. In programma 14 titoli tra lungometraggi e mediometraggi, fiction e documentari, provenienti da Bhutan, Corea del Sud, Giappone, India, Inghilterra, Italia, Myanmar, Nepal, Olanda, Taiwan, Tibet e Stati Uniti, con anteprime europee e italiane. Al centro di questa quinta edizione, una riflessione sul significato profondo delle relazioni che legano gli individui tra loro e al mondo, sulla necessità di ristabilire un equilibrio con la natura, sulla ricerca della consapevolezza e sulla possibilità di affrontare le grandi contraddizioni del presente attraverso i principi della non violenza, della solidarietà e del rispetto per ogni forma di vita. Un cinema che non si limita a raccontare, ma invita lo spettatore a interrogarsi, a emozionarsi e a riconoscere i fili invisibili che uniscono esperienze umane e culturali apparentemente lontane. La selezione, attenta alla qualità cinematografica e alla profondità espressiva delle opere, propone diversi itinerari tematici, a partire dal rapporto tra uomo e natura, al centro di Into the Heart of the Mountain di Annegré Bosman, un viaggio tra saggezza indigena e paesaggi himalayani con le riflessioni della maestra zen Roshi Joan Halifax; Everest Dark di Jereme Watt, che segue la missione umanitaria e spirituale dello sherpa nepalese Mingma Tsiri; SHEN-MOs of Kibber di Sonam Dolma e Zainab Gani, dedicato alle donne di un villaggio dell’Himalaya indiano impegnate nella protezione del leopardo delle nevi; e The Anti Expedition di Elena Jean, una riflessione sugli effetti del turismo e sulle trasformazioni ecologiche e culturali di una valle sacra dell’Himalaya. La spiritualità, la meditazione e il confronto con la sofferenza e la memoria attraversano altre opere della rassegna. Tra queste, Dust, undicesimo capitolo della serie Walker del maestro taiwanese dello slow cinema Tsai Ming-liang, ispirato al Sutra del Diamante; The Lama’s Son di Kesang Tseten, dedicato alla trasmissione delle tradizioni religiose Bon nel nord del Nepal; Il rospo e il diamante dell’italiano Beniamino Casagrande, intima riflessione sul rapporto con il padre, sulla vita e sulla morte; e Next Life di Tenzin Phuntsog, che racconta una famiglia tibetana alle prese con la malattia e con il confronto tra medicina occidentale e tradizione spirituale. Dal Giappone arriva Masayume di Nao Yoshigai, presentato al Festival di Berlino, un viaggio autobiografico attraverso il corpo, il respiro e la pratica zen, mentre I, the Song della regista bhutanese Dechen Wangmo Roder intreccia karma, identità e mistero nel racconto di un’insegnante alla ricerca della propria sosia e di un canto sacro scomparso. Ospite della rassegna a Roma, domenica 15 novembre al Nuovo Cinema Aquila, sarà il regista britannico Colin Still, che presenterà O Mother Gaia, documentario dedicato a Gary Snyder, poeta, ambientalista e buddhista statunitense, vincitore del Premio Pulitzer per la poesia e figura centrale della Beat Generation. Attraverso il suo pensiero, il film esplora il profondo legame tra poesia, spiritualità ed ecologia, restituendo una riflessione di grande attualità sul futuro del pianeta. La pace, la democrazia, i diritti umani e la coesistenza, temi da sempre presenti nella manifestazione, trovano spazio in Dear Heart di Wouter Verhoeven, che segue tre attivisti del movimento ambientalista non violento Extinction Rebellion durante una protesta nel cuore di Londra, e in Thabyay: Creative Resistance in Myanmar di Jeanne Hallacy, dedicato a quattro artisti impegnati nella resistenza democratica birmana dopo il colpo di Stato militare del 2021, attraverso la forza espressiva della poesia, della musica e della pittura. A completare il programma, una pietra miliare della cinematografia buddhista: Perché Bodhi Dharma è partito per l’Oriente?, capolavoro del regista Bae Yong-kyu, realizzato nel 1989 dopo otto anni di lavoro, primo film sudcoreano presentato al Festival di Cannes e vincitore del Pardo d’Oro al Festival di Locarno. Un’opera di straordinaria forza visiva e spirituale, incentrata sul percorso verso l’illuminazione di tre generazioni diverse, da riscoprire sul grande schermo. Con la sua dimensione itinerante, Incontri con il Cinema Buddhista rafforza la propria vocazione al dialogo interculturale e interreligioso proponendo un cinema capace di attraversare confini geografici, culturali e religiosi e di offrire nuovi strumenti per comprendere il nostro tempo. Un invito a ripensare la relazione con gli altri e con il mondo come autentica arte del vivere.

 Tutti i film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano.

L’ingresso è gratuito.

L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it

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