Martedì 3 Novembre al termine della proiezione delle 20.45 al Nuovo Cinema Aquila
INCONTRO CON IL REGISTA SIMONE AMENDOLA PER
L’ANTEPRIMA ROMANA DI
WAITING FOR KEN LOACH
Il lungometraggio documentario di Simone Amendola, che racconta la favola del Piccolo Cinema di Mesagne – unica sala interamente gestita da ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni – arriva a Roma nella sala cara al quartiere Pigneto dopo l’anteprima a Venezia, nella sezione Confronti delle Giornate Degli Autori. Martedì 3 Novembre – per rispondere alle domande del pubblico al termine della proiezione delle 20.45 – con il regista sarà presente la produttrice e protagonista Floriana Pinto. Modererà la serata Sergio Sozzo, critico cinematografico di Sentieri Selvaggi.
SINOSSI
Sotto il segno del regista inglese, e delle sue narrazioni del riscatto, in Salento un gruppo di teenager scopre il cinema grazie a una prof e scrive una pagina inedita della propria città. È la nascita del Piccolo Cinema Ken Loach.
IL PROGETTO
L’impatto significativo del Piccolo Cinema Ken Loach, che dal Salento è rimbalzato sui media nazionali e nella trasmissione di Gramellini su La7, ha spinto il regista Simone Amendola a provare a raccontare questa storia dall’interno, per mostrarne le urgenze più radicate, per raccontare che ‘per ogni favola, c’è un incantesimo da spezzare’. Le ragazze e i ragazzi di questa storia riportano una sala in una cittadina senza un cinema da oltre trent’anni, la loro avventura sarebbe già una storia che varrebbe la pena essere raccontata, ma questo è solo un aspetto del piccolo miracolo. Perché il cinema lo aprono in un posto segnato nel recente passato dalla mafia pugliese, la Sacra Corona Unita. Un periodo lungo che l’insegnante che li ha introdotti al cinema ha vissuto sulla propria adolescenza.
IL PERCORSO DEL FILM
‘Waiting for Ken Loach’, prodotto da Blue Desk con il sostegno della Regione Puglia, in coproduzione con Apollo Film e con la collaborazione del Piano Nazionale Cinema Immagini per la Scuola e di Serman Studio, a Venezia ha raccolto apprezzamenti unanimi e sta proseguendo il suo percorso tra festival e inviti (a Dicembre sarà a New York in una vetrina delle miglior produzioni italiane), in attesa di definire un progetto di distribuzione.
IL REGISTA
Simone Amendola è cineasta e drammaturgo. Si fa conoscere con il documentario Alisya nel paese delle meraviglie, Premio Ilaria Alpi 2010. Nel 2011 con l’artista iracheno Ali Assaf realizza l’opera di video arte Narciso che partecipa alla Biennale Arte di Venezia, nel 2014 viene premiato al Solinas per la sceneggiatura della serie comica I-Maya, nel 2016 presenta nella sezione MigrArti del Festival di Venezia il corto documentario Zaza, Kurd. Nel 2019 il suo lungometraggio Nessun nome nei titoli di coda è presentato alla Festa del Cinema di Roma per poi approdare in sala e su Prime Video. Nel 2020 i suoi testi teatrali sono stati raccolti in volume da Editoria & Spettacolo. Tiene un laboratorio al Dams dell’Università Link e realizza progetti di cinema nelle scuole e in contesti di disagio.
NOTA DEL REGISTA
“Ci sono attese, e attese. In un Sud che si percepisce predestinato, aspettare Ken Loach non è aspettare Godot. Nel documentario è al contempo attesa reale e fede nel cinema, quella dei protagonisti e credo la mia. Il Piccolo Cinema Ken Loach è un’avventura di cui sono stato in gran parte testimone, ma a cui ho anche contribuito, e il film è diventato un racconto che per essere compreso doveva contenere anche qualcosa di mio, di più privato.”
Simone Amendola
Il prezzo del biglietto è di 7.5 euro.
L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it












