Mercoledì 10 Giugno a partire dalle 18.30 al Nuovo Cinema Aquila
PROIEZIONE DI
ENZO SICILIANO: LO SCRITTORE E IL SUO GUSCIO
Il Teatro di Roma ricorda Enzo Siciliano a vent’anni dalla scomparsa.
L’omaggio apre un percorso in tre tappe che si conclude nella sala cara al quartiere Pigneto con il documentario di Catherine McGilvray, per restituire l’universo artistico e l’impegno civile di una delle figure centrali del Novecento italiano. La proiezione del film sarà preceduta da un momento di incontro e riflessione con l’autrice, Arnaldo Colasanti, Leonardo Colombati, Bernardo Siciliano. Modera Mimmo Calopresti, direttore artistico del Nuovo Cinema Aquila.
A vent’anni dalla scomparsa di Enzo Siciliano (1934-2006), una delle figure più poliedriche, acute e centrali del secondo Novecento, il Teatro di Roma celebra la sua memoria con un omaggio speciale. Un percorso in tre tappe che – dal Teatro Argentina a Casa Museo Alberto Moravia fino al Nuovo Cinema Aquila – accompagnerà il pubblico nell’universo creativo del grande intellettuale attraverso le tre direttrici che ne hanno segnato la vita artistica: il teatro, la letteratura e il cinema. Un viaggio della memoria e del pensiero per far rivivere la testimonianza civile di un autore fondamentale della storia culturale italiana, a ridosso di una ricorrenza simbolica: la serata dell’8 giugno precederà infatti la data esatta in cui lo scrittore si spegneva, il 9 giugno 2006. Il progetto intende valorizzare anche il legame affettivo e professionale con il figlio Francesco Siciliano, attore, produttore e oggi Presidente del Teatro di Roma. Le tre tappe sono volte a restituire la dimensione totale di Enzo Siciliano e ad esplorare il percorso professionale ed esistenziale di un uomo che ha saputo attraversare con eguale genialità la scrittura, la saggistica, la drammaturgia.
La terza tappa, ospitata mercoledì 10 giugno (ore 18.30) dal Nuovo Cinema Aquila, offrirà un prezioso momento visivo e biografico attraverso il film ‘Enzo Siciliano: lo scrittore e il suo guscio (2006, 50’)’, per la regia di Catherine McGilvray. La proiezione si aprirà con una presentazione d’accompagnamento alla visione da parte dei protagonisti coinvolti nel racconto dell’autore: a partire dal pittore Bernardo Siciliano (anch’egli figlio dell’intellettuale), a cui si affiancheranno Mimmo Calopresti, Arnaldo Colasanti, lo scrittore Leonardo Colombati (redattore della rivista letteraria Nuovi Argomenti) e la regista del documentario McGilvray. A seguire, verrà proiettato il film che, prodotto da Filmago e Università Roma II Tor Vergata, non è il classico ritratto di uno scrittore, bensì un’opera sull’uomo, sul suo rapporto con la scrittura e con la vita stessa. Attraverso le riprese realizzate per oltre un anno – fino alla primavera del 2006, a pochi mesi dalla scomparsa – la regista McGilvray rompe il guscio del personaggio pubblico per mostrare l’autore nella sua casa di campagna al Vertano, vicino a Todi, circondato dagli affetti della sua famiglia e da amici. Un ritratto intimo in cui Siciliano ripercorre la sua esistenza, il suo percorso di scrittore e la genesi di opere fondamentali come La Notte Matrigna e Vita di Pasolini, affrontando con lucidità la sua battaglia contro la malattia e il tema della responsabilità etica e politica dell’intellettuale di fronte al mutamento della situazione culturale in Italia.
Per Francesco Siciliano questo ritorno alle parole del padre rappresenta un atto d’amore e, al contempo, un dovere culturale verso la città e la collettività: «Venti anni fa moriva mio padre, lasciando dentro di me un vuoto fatto di parole, pensieri e immagini. Degli scrittori, a volte, per fortuna, quelle parole, quei pensieri e quelle immagini restano». Questo omaggio testimonia come Enzo Siciliano abbia avuto un rapporto indissolubile con il Teatro di Roma. Infatti, scrittore e saggista di finissimo intuito, esordì nella narrativa nel 1963 con Racconti ambigui, firmando nel corso della sua carriera opere memorabili tra cui si ricordano La notte matrigna e Non entrare nel campo degli orfani, fino al Premio Strega nel 1998 con il romanzo I Bei momenti; critico letterario e teatrale per il Corriere della Sera, nonché Presidente della Rai dal 1996 al 1998, ha sempre individuato nello spettacolo dal vivo un luogo d’elezione e di militanza intellettuale. Il suo legame con lo Stabile affonda le radici in una frequentazione assidua e in una visione condivisa della cultura come motore di crescita collettiva.
Il prezzo del biglietto è di 5 euro.
L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it















