Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico la seconda edizione di Spirito del Tempo, la rassegna cinematografica ideata e promossa da Cinema Mundi Cooperativa Onlus nell’ambito di Estate Romana 2026 e del programma Roma Creativa 365, realizzata dal 15 giugno al 5 luglio presso il Nuovo Cinema Aquila.
Ventuno serate che hanno trasformato il cinema in un luogo di confronto, riflessione e partecipazione, confermando quanto la visione collettiva continui a rappresentare un’esperienza culturale capace di creare comunità. Ogni appuntamento ha registrato una presenza attenta e partecipe, con un pubblico eterogeneo che ha animato incontri, dibattiti e conversazioni ben oltre la conclusione delle proiezioni.
Il programma ha attraversato alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo – diritti, ambiente, memoria, lavoro, guerre, migrazioni, nuove tecnologie e trasformazioni sociali – alternando grandi classici, cinema d’autore, documentari e opere indipendenti, con particolare attenzione al cinema italiano contemporaneo e ai nuovi linguaggi.
Uno degli elementi più significativi della rassegna è stata la presenza di numerosi ospiti che hanno scelto di condividere con il pubblico il proprio lavoro e la propria esperienza. Registi, autori, attrici, critici, studiosi e rappresentanti del mondo dell’associazionismo hanno trasformato ogni proiezione in un’occasione di dialogo autentico, rendendo il cinema uno spazio di confronto aperto e partecipato.
Tra i protagonisti intervenuti nel corso della manifestazione figurano Milcho Manchevski, Mimmo Calopresti, Federico Greco, Mirko Melchiorre, Will Parrinello, Bertha Zúñiga Cáceres, Tekla Taidelli, Leonardo Malaguti, Lorenzo Pullega, Giacomo Abbruzzese e Antonio Manetti. A rendere possibile la costruzione di un programma così articolato è stato anche il contributo delle numerose realtà culturali coinvolte, tra cui il Circolo Culturale GAP, partner della rassegna.
Grande interesse hanno suscitato anche le serate dedicate ai cortometraggi, gli appuntamenti per le famiglie e gli incontri multimediali, accompagnati dalle performance artistiche ideate da Gaia Siria Meloni e Giulio Mezza e dedicate ai fratelli Strugackij e a William Gibson, confermando la volontà di Spirito del Tempo di intrecciare cinema, arti visive, letteratura e riflessione civile.
La rassegna si è conclusa con la proiezione de Johnny Mnemonic, chiudendo un percorso che ha saputo mettere al centro il cinema come strumento di conoscenza, esperienza condivisa e lettura critica del presente.
Questa seconda edizione lascia anche una riflessione che guarda al futuro. L’importante investimento che Roma Capitale dedica ogni anno alla programmazione culturale rappresenta una risorsa fondamentale per la città e testimonia una precisa volontà di sostenere la produzione culturale diffusa. Perché questo investimento possa esprimere pienamente il proprio valore, è però necessario che sia accompagnato da una politica degli spazi capace di garantire alle iniziative selezionate luoghi realmente disponibili, programmabili e adeguati alla loro realizzazione.
La cultura è un investimento che produce relazioni, partecipazione e cittadinanza. Per questo il sostegno economico alle progettualità culturali dovrebbe sempre procedere insieme a una gestione degli spazi pubblici che ne renda possibile la piena realizzazione, valorizzando il lavoro delle realtà che operano quotidianamente sul territorio e consentendo loro di programmare con serenità e continuità.
La direzione artistica di Spirito del Tempo è stata affidata a un coordinamento collegiale composto da Domenico Vitucci, Mimmo Calopresti, Fabio Meloni, Federico Manetti, insieme ai già citati Gaia Siria Meloni e Giulio Mezza, espressione di un percorso di ideazione e progettazione condiviso che ha accompagnato l’intera costruzione della rassegna.
Cinema Mundi Cooperativa Onlus desidera ringraziare tutti gli autori, gli artisti, le associazioni, i partner, i volontari e le centinaia di spettatrici e spettatori che hanno partecipato alla rassegna con entusiasmo, contribuendo a fare di Spirito del Tempo una delle esperienze culturali più partecipate dell’Estate Romana.
La convinzione con cui questa prima edizione si chiude è la stessa con cui era iniziata: il cinema continua a essere uno spazio pubblico, un luogo dove una comunità si riconosce, si confronta e immagina il proprio futuro. Ed è proprio da questo spirito che Spirito del Tempo intende ripartire.







