INCONTRO CON LA CO-REGISTA SARA ZAVARISE E LABORATORI PER BIMBI ‘GIOCATTOLI ANIMATI’ PER LA VITA SEGRETA DEI GIOCATTOLI  

INCONTRO CON LA CO-REGISTA SARA ZAVARISE  E LABORATORI PER BIMBI ‘GIOCATTOLI ANIMATI’ PER LA VITA SEGRETA DEI GIOCATTOLI   2026-10-31T15:00:00-00:00

Sabato 31 Ottobre a partire dalle 15.00 al Nuovo Cinema Aquila 

INCONTRO CON LA CO-REGISTA SARA ZAVARISE

E LABORATORI PER BIMBI ‘GIOCATTOLI ANIMATI’ PER 

LA VITA SEGRETA DEI GIOCATTOLI  

In occasione dell’uscita in sala del film documentario ‘La vita segreta dei giocattoli’ di Alexandra D’Onofrio e Sara Zavarise – distribuito da Zalab Film, in anteprima al Biografilm Fest 2026, premio miglior film al CiAq Festival – verranno proposti nelle sale ospitanti dei laboratori di animazione in stop-motion rivolti a bambine e bambini di 7-10 anni. 240 bambini da sud a nord Italia saranno autori di un cortometraggio d’animazione, frutto del lavoro partecipato di tutti. Con l’aiuto di una formatrice, i partecipanti: sviluppano una storia per un corto d’animazione; allestiscono il set; imparano le tecniche principali di animazione in stop motion; sperimentano la realizzazione di una scena del cortometraggio partecipato. I laboratori si svolgono in 12 città da nord a sud Italia, hanno la durata di 1h e 30 min l’uno e coinvolgono un gruppo di 10 bambini a laboratorio. Attraverso un approccio di educazione ludica, viene favorita la trasformazione dei partecipanti da ‘spettatori a ‘promotori culturali’. Il cortometraggio finale sarà disponibile sulla piattaforma www.zalabview.org 

I laboratori si terranno alle 16.00 al foyer del Nuovo Cinema Aquila e saranno preceduti dalla proiezione del film in sala, introdotto dalla co-regista Sara Zavarise, che curerà anche i laboratori stessi.

 GIOCATTOLI ANIMATI
Laboratori di animazione stop-motion con i giocattoli di Roberto Papetti

LA VITA SEGRETA DEI GIOCATTOLI
Un viaggio in Italia in cui Roberto Papetti, uno degli ultimi e più illustri artisti del giocattolo, dà forma insieme ai bambini a un mondo di creazioni e immaginazione.

SINOSSI

“E se i giocattoli fossero gli unici oggetti che sognano?”
Il documentario segue uno degli ultimi e più illustri mastri giocattolai esistenti oggi in Italia, Roberto Papetti, in un viaggio a contatto con i bambini di tutta Italia. Roberto realizza laboratori attorno ai giocattoli che più lo rappresentano: a Palermo porta il bestiario da cassetta da frutta, al Lido di Venezia Marina la Sirena e a Roma i Pacifici. Tali giochi prendono vita in animazione, rappresentando l’anima animista che Roberto e i bambini attribuiscono al giocattolo e dando un tocco di magia al racconto. Fondatore negli anni ‘80 del centro di educazione ambientale “La Lucertola”, è un punto di riferimento nazionale per l’educazione all’infanzia. Oggi, la ricerca di Roberto Papetti si sviluppa sia su un piano puramente artistico, in cui attribuisce al giocattolo il valore di opera d’arte che espone in mostre a lui dedicate, sia su un piano di pedagogia del gioco nell’ambito della cultura ludica italiana, continuando ad avere ampio seguito da parte di numerosi/e insegnanti e studiosi/e. Un documentario sull’auto-costruzione di giocattoli per affrontare i temi più urgenti e universali di oggi: la pace, l’ecologia, il riciclo, la critica al consumismo, la trasmissione del sapere. 

“Una delle frasi più rappresentative di Roberto Papetti è: “Non è un’idea giusta, è giusto un’idea!” Un atteggiamento che riflette il suo approccio creativo, aperto e non giudicante, da cui nasce una sperimentazione continua.” Sono le stesse autrici Alexandra D’Onofrio e Sara Zavarise a raccontarci la genesi del loro progetto. “Forte della sua lunga esperienza sia in ambito creativo che educativo, sente oggi l’urgenza di trasmettere a tanti il proprio sapere. Roberto guida il racconto attraverso una “voce pensiero” che accompagna l’intero film, intrecciandosi alle immagini del suo lavoro: lo vediamo mentre progetta, disegna, scolpisce, costruisce, ma anche mentre cammina, viaggia, legge o si ferma a riflettere. I testi che lo ispirano diventano per lui materia viva: non solo letture, ma tracce che si trasformano in progetti e giocattoli. Nei tre laboratori realizzati a Lido di Venezia, Roma e Palermo dove porta i giocattoli più rappresentativi della sua poetica, lo sguardo di Roberto si intreccia con quello dei bambini. Qui il gioco diventa occasione di apprendimento, riflessione e immaginazione condivisa, toccando temi come ecologia, pace e riciclo. A Ravenna il film si concentra anche sulla dimensione più intima del protagonista: la raccolta dei materiali naturali tra le dune e i canneti, il lavoro nel suo studio. Segue la preparazione della sua prima grande retrospettiva al MAR di Ravenna, che segna un importante riconoscimento della sua ricerca artistica. L’allestimento della mostra restituisce la tensione di un momento di riconoscimento pubblico, dopo una carriera spesso percepita come “un picnic ai bordi dell’arte”. Durante l’arco narrativo del film Roberto lavora il legno per costruire un’opera che si svela solo nel finale, si tratta dell’Equilibrista, installato come opera di Land Art lungo il fiume Lamone, in memoria dell’alluvione del 2023 e rappresentativa del rapporto fragile tra uomo e natura. I giocattoli, lontani dallo sguardo del mastro giocattolaio e dei bambini, prendono vita attraverso animazioni in stop-motion, che danno forma visiva alla concezione animista di Papetti e accompagnano il pensiero magico dei bambini. Il film si interroga infine sul ruolo del giocattolo oggi: da oggetto di consumo a strumento di immaginazione e costruzione. In un contesto segnato da crisi climatica, pandemia e trasformazioni sociali, il lavoro di Papetti diventa occasione per riflettere su manualità, educazione, riciclo, comunità e pace. La carovana portata dai bambini invaderà lo skate park del quartiere in un sit-in per lanciare il proprio messaggio di pace. A conclusione del documentario si avrà la rivelazione del giocattolo che Roberto sta costruendo, l’Equilibrista, simbolo del rapporto fragile tra esseri umani e natura.”

Il prezzo del biglietto è di 7.5 euro.

L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it

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